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Il freddo è arrivato ed è tempo di mercatini: il tuo camper è pronto per l'inverno?
04 Dec / 2018

Il freddo è arrivato ed è tempo di mercatini: il tuo camper è pronto per l'inverno?


Le risposte alle domande più frequenti sull'uso del camper in inverno che abbiamo avuto in fiera a Parma.

La coibentazione dei camper e dei motorhome di ultima generazione è migliorata?

La risposta è ovviamente sì.
Quasi tutte le marche, infatti, hanno smesso di usare i vecchi fogli di polistirolo intervallati a listelli in legno e hanno cominciato ad usare materiali compositi che, oltre ad evitare danni spesso gravi in caso di infiltrazioni, hanno come conseguenza anche un migliore isolamento termico evitando di fare da conduttori di calore e quindi anche del freddo tra l'esterno e l'interno del camper.
Chiaramente anche la scelta tra motorhome e profilato fa la differenza in quanto la cabina dei motorhome è isolata maggiormente di quella dei profilati che è in metallo e senza coibentazione interna.

La copertura invernale per il parabrezza serve davvero?

Direi che è fondamentale in ogni stagione e possibilmente io opto per quella integrale che ricopre tutta la cabina, soprattutto per i profilati.
Meglio quella esterna di quella interna, perché oltre a proteggere dal freddo evita anche che il vetro esternamente ghiacci, impedisce la formazione di condensa interna tra vetro e pannello di coibentazione ed è molto pratica anche d'estate.
Se è integrale protegge dal calore l'intera cabina, coprendo anche le spazzole dei tergicristalli, le ruote anteriori e tutte quelle modanature nere o argento che hanno oggi molte cabine di guida esternamente.
Per i profilati, soprattutto con semi-dinette dove non è possibile isolare la cabina internamente, io ho trovato molto utile l'abbinamento anche con la protezione del cruscotto della Larcos.
Ho fatto un test un giorno con e uno senza e sono rimasto stupito della differenza.

In tutti i camper che ho avuto ho sempre avuto i piedi freddi. Come posso fare per migliorare il comfort?

Il problema dei piedi freddi si crede venga sempre da uno scarso isolamento del pavimento del camper ma non è così, o almeno non sempre.
Il problema è innanzitutto normale perché l'aria scaldandosi va verso l'alto (altrimenti le mongolfiere non volerebbero) e quindi, anche in presenza di temperature gradevoli all'altezza delle spalle, spesso se siamo seduti in basso oppure alle gambe se siamo in alto abbiamo comunque freddo.
Oggi esistono camper con riscaldamento elettrico a pavimento (per chi dispone dell'allacciamento alla rete) che evitano il problema, invece per tutti gli altri...calzettoni pesanti.
Un'altra fonte di questo problema sono gli spifferi da qualunque parte essi arrivino, anche dagli oblò sul tetto. L'aria fredda che riesce ad entrare dall'esterno in qualsiasi modo (bocchette di aerazione obbligatorie dal gradino di ingresso, bocchette dell'aria e vano pedali in cabina, ecc.) finirà sempre per rimanere nella parte bassa della cellula dove avrete una temperatura inferiore.

Come si evita il congelamento delle acque grigie?

I camper nuovi hanno spesso vari sistemi che impediscono il congelamento delle acque grigie, però alcuni si lamentano che consumano corrente preziosa nel campeggio libero.
Il problema può essere evitato con opportuni liquidi antigelo commercializzati apposta (evitate quelli per le auto perché possono danneggiare le tubature ed i serbatoi), ma bisogna fare attenzione che l'antigelo non vada a contatto con gli animali.
Una cosa che non sa quasi nessuno è che non bisogna assolutamente usare antigelo se non lo smaltite in modo scorretto all'interno delle apposite fognature perché inquina molto e provoca la morte di animali come cani e gatti se bevono dalle pozzanghere o dai secchi se li lasciate in giro (e vi assicuro che l'antigelo piace molto agli animali).
Nel dubbio di non avere un'adeguata protezione del serbatoio delle acque grigie o nei modelli più datati potete usare un sistema infallibile: lasciate aperto il rubinetto delle acque grigie e mettetegli sotto un secchio con dentro un pugno sale da cucina che costa anche molto meno dell'antigelo; quando è pieno lo svuotate negli appositi spazi con buona pace di tutti e senza danni a nessuno.

Pneumatici invernali o catene a bordo?

Ragionamento semplice che siete in grado di fare da soli in base a quanto vi piace la neve e a quanto viaggiate: se viaggiate spesso in inverno e sulla neve, tanto vale mettere su degli pneumatici invernali ed evitare di dovervi fermare ogni volta per montare le catene; se invece viaggiate poco in inverno o non viaggiate in mezzo alla neve potete puntare sulle catene.
Ad ogni modo, investire su un treno di pneumatici invernali per il camper non è mai sbagliato dato che dimezzerete comunque il consumo delle gomme estive e quindi alla fine non è un vero costo quello che sosterrete, perché le gomme vi dureranno il doppio e, cambiandole due volte l'anno, avrete il vantaggio di avere sempre montati gli pneumatici giusti in ogni stagione e di viaggiare più sicuri perché avrete sempre sia il grip giusto sull'asfalto che un controllo costante dei semiassi due volte l'anno.
Questo è importante perché dal consumo delle gomme di un veicolo si capiscono tante problematiche che portano molti danni gravi al camper e possono essere risolti con poca spesa se individuati per tempo.
Inoltre spesso le varie marche di camper montano le stesse ruote quindi se anche cambiate camper ci sono buone probabilità che le potrete comunque utilizzare su quello nuovo.

Faccio molto invernale. Mi serve un camper con armadi grandi?

Il problema è datato, perché ormai è già da qualche anno che grazie a nuovi materiali tecnici altamente performanti tutti gli equipaggiamenti invernali e le giacche sono sottilissime pur facendo molto caldo e si trovano anche a prezzi bassi se non si pretendono marche famose.
Io stesso ho comprato in una nota catena di articoli sportivi a basso costo tutto un corredo di vestiario invernale che lascio direttamente sul camper tutta la stagione, occupa pochissimo spazio, è molto comodo e caldo e ho speso veramente poco.

La pulizia esterna del camper di ritorno dai viaggi invernali è necessaria?

Ecco qui una cosa importantissima che sanno in pochi.
Appena rientrati dai viaggi invernali è sempre consigliato passare da un lavaggio di quelli a gettoni e rimuovere tempestivamente lo sporco accumulato nelle strade e autostrade d'inverno: spesso, infatti, anche in assenza di neve, per prevenire il ghiaccio viene sparso il sale che incrosta, corrode e rovina la parte bassa del camper incluse le cromature, le tubature esposte sotto, la coibentazione, la vernice e gli adesivi.
Un passaggio veloce per dare una sciacquata generale anche nei vani delle ruote rimuove o diluisce questa concentrazione, prolungando la durata del vostro mezzo e delle tubature esposte sotto oltre che dei giunti meccanici e della bellezza dei vostri cerchi.

Uso delle bombole e l'estero.

Questa è sempre stata una questione spinosa.
E' ovvio che i camper più datati consumano più GPL rispetto a quelli più moderni per la diversa coibentazione in generale e anche le nuove centraline che consentono di regolare la temperatura comportano un maggior risparmio della bombola, in quanto permettono l'uso del gas in modo più efficace e calibrato evitando eccessi e sprechi.
Inoltre, volendo si può optare per il propano (che arriva a -43 gradi prima di impedirvi il suo utilizzo) invece del butano (che arriva a poco meno di zero gradi).
Nelle ipotesi peggiori esistono delle coperture termiche anche per le bombole del gas o potete avvolgerle con il materiale coibentante in vendita al metro in ogni market per camper o nei negozi di bricolage.
Io consiglio sempre di viaggiare con un numero di bombole adeguato al numero di giorni di viaggio e alla temperatura esterna prevista anche perché, con le bombole in vetroresina e per il fatto che d'inverno solitamente si viaggia più scarichi che d'estate, il peso non dovrebbe essere un problema.
In caso di necessità, comunque, oggi esistono kit di conversione degli attacchi delle bombole che si possono acquistare ovunque per evitare di trovarsi da un fornitore estero con un attacco differente da quello della vostra bombola e questi kit dovrebbero coprire tutti i tipi di attacchi presenti in Europa.
Inutile perdersi in discussioni inutili di quanto dura una bombola, perché dipende dal tipo di coibentazione del camper, dalla dimensione, da quanto caldo volete all'interno, da che temperatura c'è all'esterno e da talmente tanti parametri variabili a causa dei quali abbiamo chi ne usa una ogni dodici ore e chi riesce ad usarne una in una stagione.

 

[ CAMPER vs FURGONATO ]
06 Nov / 2018

[ CAMPER vs FURGONATO ]


Ho notato che molti camperisti non si spiegano come sia possibile comprarsi un furgonato e come sia possibile fare delle vacanze in quel poco spazio a disposizione.
Spieghiamo una volta per tutte le differenze tra camper e furgonati, partendo dalle strutture che chiaramente sono molto diverse.

Nel furgonato abbiamo la scocca interamente di metallo, minori ingombri del mezzo in generale, migliore aerodinamicità, maggiore maneggevolezza e facilità di guida, più possibilità di parcheggio, maggiore velocità media e tempi di percorrenza più brevi.
Chiaramente tutto questo è da controbilanciare con una minore vivibilità dello spazio della cellula soprattutto per le famiglie, l'assenza di spazi ben definiti ed in generale è richiesto un certo spirito di adattamento.

Nel camper invece abbiamo molto più spazio: spesso nei nuovi modelli anche ambienti separati, più capacità di carico, uno spazio vitale adatto anche a famiglie numerose, una migliore coibentazione, una migliore gestione di vacanze più lunghe ed in generale un ambiente più confortevole.
Nei modelli più grandi queste caratteristiche sono ancora più evidenti a discapito della velocità di viaggio, dei consumi, della possibilità di parcheggio, ecc.

Chi oggi sceglie un camper è di solito la coppia che ama viaggiare comoda, che non vuole scendere a troppi compromessi, che usa il camper prevalentemente anche per le ferie estive o invernali, ma che non vuole scendere al di sotto di un certo livello di comodità, perché il camper non rappresenta un mezzo per arrivare ad uno scopo, ma è legato direttamente al concetto di vacanza.
Il camperista è spesso colpito da una sindrome che mi invento in questo momento e che chiameremo “la sindrome della tartaruga” cioè quella necessità di portarsi dietro la casa e parte del garage.

Chi sceglie invece di solito un furgonato?
Solitamente non è un mezzo molto richiesto dalle famiglie, ma spesso da coppie definite “dinamiche”.
Cos'è una coppia dinamica?
È una coppia che solitamente si muove spesso e con uno scopo (sport, mostre in città d'arte, mercatini, weekend "mordi e fuggi" sugli sci, ecc), che vuole arrivare presto alla meta perché forse ha poco tempo e lo vuole spremere fino all'ultimo minuto.
Parliamo quindi di coppie di sciatori che vogliono godersi ogni giorno possibile in montagna, surfisti che corrono alla ricerca dell'onda perfetta o del vento giusto, motociclisti che rimangono nel circuito la notte tra le prove e la gara, visitatori incalliti di centri storici o borghi e mostre

 

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