Guida al primo acquisto · Van e semintegrali

Van o semintegrale? Come scegliere il primo camper senza sbagliare

È la domanda che ci fanno più spesso in concessionaria: meglio un van agile, che si guida quasi come un'auto e si parcheggia ovunque, o un semintegrale spazioso, con il bagno grande e il garage per le bici? Non esiste una risposta giusta per tutti, ma esiste la risposta giusta per voi. In questa guida mettiamo a confronto le due tipologie su tutto ciò che conta davvero: guida, spazio, letti, peso, costi, regole, inverno ed estate. In fondo trovate le domande da farvi prima di scegliere e un test rapido.

Vai al confronto rapido

Chi compra il primo camper di solito parte da un'immagine: il van parcheggiato davanti al mare, pronto a ripartire, oppure il camper "vero", con la dinette dove pranzare in quattro e la doccia separata. Sono due modi diversi di viaggiare, e la scelta sbagliata non si scopre in concessionaria, ma alla terza notte di pioggia o al primo parcheggio in un borgo con le strade strette.

La buona notizia è che le differenze sono chiare e misurabili. Larghezza, lunghezza, peso, posti letto, serbatoi, costi di gestione: sono tutti numeri che potete confrontare con calma, prima di firmare. E poi ci sono le domande su di voi: quante persone viaggiano, quanto spesso partite, se vi piace cambiare posto ogni giorno o fermarvi una settimana nello stesso campeggio.

In questa guida vi spieghiamo tutto con parole semplici, come faremmo se foste seduti alla nostra scrivania. Vi diciamo anche dove ciascuno dei due ha dei limiti, perché un acquisto sereno nasce sempre da informazioni complete.

Le basi

Van e semintegrale: cosa sono davvero

Il van, chiamato anche furgonato o camper puro, nasce da un furgone di serie, quasi sempre un Fiat Ducato o un suo "gemello" Citroën Jumper e Peugeot Boxer. La carrozzeria in lamiera resta quella originale: l'allestitore lavora all'interno, isolando le pareti e montando letto, cucina, bagno, impianti e finestre. Le lunghezze più diffuse sono tre, intorno a 5,40, 6,00 e 6,36 metri, con una larghezza di circa 2,05 metri e un'altezza intorno ai 2,60 metri.

Il semintegrale, detto anche profilato, parte invece da un telaio con la sola cabina di guida. Dietro la cabina il costruttore monta una cellula abitativa vera e propria, fatta di pannelli isolati, con un profilo aerodinamico che si raccorda sopra la cabina. Le pareti sono dritte, il mezzo è più largo (di solito tra 2,30 e 2,35 metri) e più alto (circa 2,85-2,95 metri). Le lunghezze vanno da poco più di 6 metri fino a oltre 7,5.

Per la legge entrambi sono autocaravan: stessa patente, stesse regole di circolazione e di sosta, stessa classe al casello. Quello che cambia è come si vive a bordo, come si guida e quanto spazio avete per persone e bagagli.

Esistono poi altre due famiglie, che oggi lasciamo da parte: il mansardato, con il letto sopra la cabina, pensato soprattutto per le famiglie numerose, e il motorhome o integrale, dove la cabina originale sparisce e la cellula arriva fino al parabrezza. Sono mezzi più grandi e costosi, che raramente sono la scelta giusta per il primo acquisto.

Il confronto in numeri

Ecco i valori tipici delle due tipologie su base Fiat Ducato da 3.500 kg. Sono indicazioni medie: ogni modello ha le sue misure, e il libretto o la scheda tecnica restano sempre il riferimento.

Caratteristica Van Semintegrale
Lunghezza tipica 5,40 – 6,36 m 6,40 – 7,50 m
Larghezza circa 2,05 m 2,15 m (compatti) – 2,35 m
Altezza esterna circa 2,60 m circa 2,85 – 2,95 m
Altezza interna circa 1,85 – 1,90 m oltre 2 m
Posti letto 2, fino a 4 con tetto a soffietto 2, fino a 4 con letto basculante
Acque chiare circa 85 – 90 L circa 90 – 120 L
Garage posteriore sotto il letto, spesso sollevabile vero garage con portelloni esterni
Prezzo da nuovo (fascia più comune) circa 40.000 – 85.000 € circa 50.000 – 90.000 € e oltre
Consumo indicativo circa 9 – 12 L/100 km circa 8 – 11 L/100 km
Pedaggio in Italia Classe B Classe B
Patente B (fino a 3.500 kg) B (fino a 3.500 kg)
Sui consumi i dati di settore sono molto vicini tra le due tipologie. Nella pratica contano molto di più il motore, il cambio, il carico, la velocità in autostrada e lo stile di guida: un semintegrale guidato a 100 km/h può consumare meno di un van spinto a 130.
Su strada

Guida, manovre e parcheggio: qui vince il van

Il van si guida come un grande furgone. Avete lo specchietto e la sagoma di un mezzo da lavoro, ma la larghezza di circa 2,05 metri fa una grande differenza nelle strade di montagna, nei centri storici, sulle stradine che portano alle calette o agli agriturismi. Non dovete mai chiedervi "ci passo?", e questo, per chi è alle prime armi, toglie molto stress.

Anche il parcheggio cambia. Un van da 5,40 metri non è molto più lungo di un grande SUV e si lascia davanti al supermercato, al ristorante o in paese senza cercare un'area dedicata. Per questo tanti clienti lo usano anche come seconda auto: per andare in montagna nel fine settimana, accompagnare i bambini agli allenamenti o fare la spesa grossa. In più è discreto: da fuori sembra un furgone, e in molte situazioni dà meno nell'occhio di un camper.

Il semintegrale è più largo di 25-30 centimetri e quasi sempre più lungo. Non è difficile da guidare, perché la cabina è la stessa del van, ma serve qualche attenzione in più. La prima è lo sbalzo posteriore, cioè la parte di camper che sporge oltre le ruote dietro: in curva stretta la coda "spazza" verso l'esterno, e in uscita dai distributori o sui dossi può toccare. La seconda è il vento laterale, che su una fiancata alta e dritta si sente di più. Una retrocamera, oggi quasi sempre presente, aiuta molto in manovra.

L'altezza: un limite per entrambi

Né il van né il semintegrale entrano nei parcheggi coperti o nei multipiano con la sbarra a 2 metri. Il van, essendo più basso di circa 30 centimetri, passa però più facilmente sotto i rami, le tettoie dei distributori e alcune barriere dei parcheggi di campagna. Abituatevi in ogni caso a conoscere l'altezza esatta del vostro mezzo: scrivetela su un'etichetta vicino al volante.

Velocità e limiti

Con una massa fino a 3.500 kg, van e semintegrali hanno gli stessi limiti di velocità delle automobili: 130 km/h in autostrada, 110 sulle extraurbane principali, 90 sulle altre extraurbane e 50 in città, salvo diversa segnalazione. Detto questo, con un camper la velocità di crociera ideale per consumi e comfort è molto più bassa.

Vita a bordo

Spazio, bagno e stivaggio: qui vince il semintegrale

Appena saliti su un semintegrale si capisce subito la differenza: le pareti sono dritte, il soffitto è più alto, il corridoio più largo. Quei 25-30 centimetri in più si traducono in pensili più profondi, armadi a tutta altezza, una dinette più comoda e, in molte piante, la classica dinette "face to face" con due divanetti uno di fronte all'altro, dove si mangia in quattro e si invita qualcuno per un caffè.

Nel van, invece, le pareti seguono la curva della lamiera del furgone. I costruttori sono diventati bravissimi a sfruttare ogni centimetro, ma il volume interno è inevitabilmente più piccolo. Si sta bene in due, si cucina bene, si dorme bene: ma nelle giornate di pioggia, con quattro persone a bordo, gli spazi si fanno stretti.

Il bagno

Sui van il bagno è compatto e spesso usa una parete ruotabile che, quando serve, trasforma il locale in una cabina doccia. Funziona bene, ma la doccia resta piccola. Nei semintegrali è frequente il bagno con doccia separata e fissa, oppure il bagno a tutta larghezza con la doccia da una parte e lavabo e WC dall'altra: una comodità che si apprezza soprattutto nei viaggi lunghi.

Garage e stivaggio

Il semintegrale con letto posteriore rialzato ha quasi sempre un vero garage, con portelloni su entrambi i lati: bici, sedie, tavolo, tendalino, attrezzatura da sci o da mare trovano posto senza invadere l'abitacolo. Sul van il gavone sta sotto il letto: è più piccolo, ma negli ultimi anni molti modelli hanno il letto sollevabile, che trasforma il gavone in un vano alto fino al soffitto dove le bici entrano in piedi.

Autonomia in sosta libera

Serbatoi più grandi significano più giorni senza dover cercare un camper service. Sui van le acque chiare stanno di solito intorno agli 85-90 litri, mentre molti semintegrali arrivano a 100-120. Per chi ama le aree sosta e la sosta libera è un dettaglio da non trascurare, così come la capacità della batteria e la possibilità di montare più pannelli solari su un tetto più grande.

I letti: la scelta che conta più di tutte

Su un camper si passa un terzo del tempo a dormire. Prima ancora di scegliere tra van e semintegrale, chiedetevi come volete dormire: è il criterio che più di ogni altro elimina subito metà dei modelli.

Letto trasversale (tipico del van)

Il letto è messo di traverso, nel senso della larghezza del furgone. Occupa poco e lascia più spazio al resto, ma la lunghezza è limitata dalla larghezza del mezzo: per arrivare intorno ai 195 cm i costruttori ricavano delle svasature nelle pareti. Chi dorme verso il muro, di notte, deve scavalcare l'altro. Se siete alti più di 1,85-1,90 m, provatelo sdraiati prima di decidere.

Letti gemelli longitudinali

Due letti singoli nel senso della marcia, tipici dei van da 6,36 m e di molti semintegrali. Ognuno ha il suo lato e si alza senza disturbare l'altro. Con un cuscino centrale diventano un unico grande letto. Sotto ci sono spesso il garage e gli armadi.

Letto nautico centrale

Il matrimoniale "come a casa", accessibile da entrambi i lati. Fino a poco tempo fa era un'esclusiva dei semintegrali più lunghi, oltre i 7 metri. Oggi esiste anche in un van da 6,36 m: è il caso del Dreamer D64 Select, che vi abbiamo raccontato in un articolo dedicato.

Letto basculante

È l'asso nella manica del semintegrale: un matrimoniale che di giorno sta sotto il soffitto, sopra la dinette, e la sera scende con un gesto, già fatto. Così il mezzo offre quattro posti letto senza dover smontare il tavolo ogni sera. Ideale con figli o nipoti.

Tetto a soffietto (sui van)

Un tetto sollevabile che ricava un secondo matrimoniale in alto e permette di stare in piedi comodamente. Porta il van a quattro posti letto, ma è un optional che pesa: in un esempio recente aggiunge circa 18 cm di altezza, 120 kg di peso e intorno ai 5.000 euro di prezzo.

Letto in dinette

Su quasi tutti i mezzi la dinette si trasforma in un letto aggiuntivo. È una buona soluzione per un bambino o per un ospite occasionale, meno per chi ci deve dormire tutte le sere: ogni sera si smonta il tavolo, ogni mattina si rimonta.

Il nostro consiglio: quando venite a vedere i mezzi, sdraiatevi sul letto, tutti e due, nella posizione in cui dormite davvero. Provate a scendere come fareste di notte. Cinque minuti in concessionaria valgono più di qualsiasi scheda tecnica.
Peso e carico utile

Il dato che quasi nessuno guarda: il carico utile

Quasi tutti i van e i semintegrali sono omologati a 3.500 kg di massa complessiva, il limite per guidarli con la patente B. Dentro quei 3.500 kg deve stare tutto: il mezzo, le persone, i bagagli, l'acqua, il cibo, le bici. Per questo il dato più importante della scheda tecnica, dopo la pianta, è la massa in ordine di marcia.

La massa in ordine di marcia è il peso del camper pronto a partire con la dotazione di serie: comprende un conducente convenzionale di 75 kg, il carburante, i liquidi, l'acqua nella quantità prevista per il viaggio e la bombola del gas. La differenza tra 3.500 kg e questo valore è il carico utile: ciò che resta per passeggeri, bagagli e accessori.

Ci sono tre dettagli da conoscere. Primo: la legge ammette una tolleranza di più o meno 5% sulla massa dichiarata, quindi il vostro esemplare può pesare qualche decina di chili in più del catalogo. Secondo: gli optional non sono compresi e ognuno toglie carico utile, dal tendalino al portabici, dal pannello solare in più al tetto a soffietto. Terzo: il carico utile minimo previsto dalle norme è calcolato in modo molto essenziale, con 75 kg per ogni passeggero, 10 kg di bagaglio a persona e 10 kg per ogni metro di lunghezza del mezzo.

Un esempio concreto

Nei listini si trovano van che dichiarano poco meno di 2.700 kg in ordine di marcia e semintegrali che stanno tra 2.900 e 3.100 kg. Nel primo caso restano circa 800 kg, nel secondo tra 400 e 600 kg. Sembrano tanti, ma basta fare i conti: tre passeggeri oltre al conducente sono già più di 200 kg, due bici elettriche con il portabici arrivano facilmente a 70 kg, poi stoviglie, vestiti, sedie, tavolo, cibo, cassetta attrezzi e acqua.

In generale il van, essendo più piccolo, parte più leggero e lascia più margine. Il semintegrale offre più spazio per caricare, ma proprio per questo è più facile riempirlo troppo. Viaggiare in sovraccarico non è solo pericoloso per freni, gomme e stabilità: si rischiano multa, punti e, se in un controllo non si riesce a rientrare nel limite, anche il fermo del mezzo.

Il nostro suggerimento è semplice: la prima volta che partite carichi come per una vacanza vera, passate su una pesa pubblica. Costa pochi euro e vi dice esattamente dove siete. Se avete bisogno di più margine, alcuni semintegrali si possono omologare a una massa superiore, ma oltre i 3.500 kg serve la patente C1.

Costi

Quanto costano davvero: acquisto e gestione

Il prezzo d'acquisto

Da nuovi, i van si trovano indicativamente tra 40.000 e 85.000 euro e i semintegrali tra 50.000 e 90.000, con i modelli di fascia alta che superano anche queste cifre. Spesso un van e un semintegrale di pari livello costano più o meno uguale: con il van pagate la compattezza e un allestimento più complesso da realizzare in poco spazio, con il semintegrale pagate più metri quadrati abitabili. Nell'usato le possibilità si allargano molto, e un mezzo di qualche anno, ben tenuto e controllato, è un ottimo modo per iniziare spendendo meno.

Bollo

Il bollo dei camper si calcola sui kW del motore con una tariffa agevolata che cambia da regione a regione. A parità di motore, quindi, van e semintegrale pagano lo stesso importo, che resta comunque molto più basso di quello di un'auto di pari potenza.

Assicurazione

Il premio dipende soprattutto dal valore del mezzo, dalla provincia, dalla vostra classe di merito e dalle garanzie scelte, come furto e incendio, cristalli o eventi atmosferici. Esistono polizze dedicate agli autocaravan, che tengono conto dei chilometri percorsi ogni anno: chiedete più di un preventivo prima di decidere.

Pedaggi

Qui c'è una sorpresa per molti: in Italia la classe del pedaggio dipende dal numero di assi e dall'altezza misurata sopra l'asse anteriore. Tutti i camper a due assi superano 1,30 m in quel punto e pagano in classe B, sia il van sia il semintegrale. Nessuna differenza, quindi.

Traghetti

Sui traghetti invece la lunghezza pesa, eccome. Molte compagnie hanno tariffe e promozioni dedicate ai camper fino a 7 metri: oltre quella misura le offerte spesso non valgono più e si passa a tariffe più alte. Attenzione: per lunghezza si intende quella fuori tutto, portabici carico compreso. Se andate spesso in Sardegna, in Corsica, all'Elba o in Grecia, un van o un semintegrale compatto sotto i 7 metri vi farà risparmiare viaggio dopo viaggio.

Parcheggi e manutenzione

Nei parcheggi a pagamento i Comuni possono applicare ai camper una tariffa fino al 50% più alta di quella delle auto, e la regola vale per tutti gli autocaravan, van compresi. Sulla manutenzione, la parte meccanica è la stessa; per la cellula, su entrambi è bene fare periodicamente il controllo delle infiltrazioni, tenendo presente che il semintegrale ha più giunzioni tra i pannelli da tenere d'occhio.

Le regole che valgono per tutti (e quelle che cambiano con la lunghezza)

Per il Codice della Strada van e semintegrali sono entrambi autocaravan. Ecco le regole principali che chi compra il primo camper deve conoscere, e i due punti in cui le dimensioni fanno la differenza.

Patente B fino a 3.500 kg

Con la normale patente dell'auto potete guidare qualsiasi camper omologato fino a 3.500 kg, van o semintegrale che sia. Oltre questa soglia serve la patente C1.

Sosta come gli altri veicoli

L'articolo 185 del Codice della Strada stabilisce che il camper può sostare dove possono sostare gli altri veicoli. Dormire a bordo non è campeggio se il mezzo poggia a terra solo con le ruote, non scarica nulla e non occupa più spazio del suo ingombro. Restano validi i divieti e le ordinanze locali.

Oltre i 7 metri: niente terza corsia

Sulle autostrade con tre o più corsie per senso di marcia, i veicoli lunghi più di 7 metri possono usare solo le due corsie più a destra, salvo diversa segnalazione. Riguarda alcuni semintegrali lunghi, mai i van. E ricordate che il portabici fa parte della lunghezza.

Pedaggi all'estero

In Francia l'altezza conta: i camper fino a 3,5 tonnellate e alti non più di 3 metri pagano in classe 2, oltre si sale di classe. Van e semintegrali di solito stanno sotto i 3 metri, ma controllate l'altezza reale se avete antenna o climatizzatore sul tetto.

Scarichi solo negli appositi impianti

Acque grigie e nere si scaricano solo nei camper service e negli impianti dedicati, mai su strade o aree pubbliche. Vale per tutti, e in sosta libera anche lasciare un secchio sotto lo scarico può trasformare la sosta in campeggio.

Niente motore acceso per il clima

In sosta non si può tenere acceso il motore per far funzionare l'aria condizionata o il riscaldamento della cabina. Per il comfort abitativo si usano gli impianti della cellula, alimentati da batteria, gas o gasolio.

Prima di ogni viaggio verificate le regole locali e quelle dei Paesi che attraversate: ordinanze comunali, zone a traffico limitato e norme estere possono cambiare da una stagione all'altra.
Quattro stagioni

Inverno ed estate: chi è più comodo?

Se pensate di usare il camper anche sulla neve, la tipologia conta meno di come è costruito il singolo modello. Il riferimento è la norma europea EN 1646-1: per essere considerato adatto all'inverno, un camper deve passare da -15 °C a +20 °C all'interno in non più di quattro ore, con l'impianto dell'acqua funzionante.

Il semintegrale d'inverno

Pannelli spessi, pareti dritte e, su molti modelli, il doppio pavimento riscaldato con serbatoi e tubature al suo interno: per questo molti semintegrali sono pensati per l'uso invernale. Il punto debole è la cabina di guida, con il grande parabrezza e le portiere in lamiera, che non sarà mai isolata come il resto della cellula: gli oscuranti termici esterni sono quasi indispensabili.

Il van d'inverno

Il volume da scaldare è più piccolo, quindi il van va in temperatura in fretta e consuma meno. La qualità dipende molto dall'isolamento delle pareti in lamiera e dal riscaldamento: un van con isolamento curato e stufa a gasolio, che non richiede bombole, si usa senza problemi anche in montagna. Il serbatoio delle acque grigie sta spesso sotto il pianale: per l'inverno sceglietelo coibentato e riscaldato.

E d'estate?

Il van ha un vantaggio semplice: aprendo la porta scorrevole e i portelloni posteriori si crea una corrente d'aria che rinfresca in pochi minuti. Il semintegrale si scalda un po' più lentamente ma, una volta caldo, trattiene più a lungo il calore: oblò panoramici, buone zanzariere, un tendalino ampio e, se viaggiate al Sud in agosto, il climatizzatore della cellula fanno la differenza.

Se l'inverno vi interessa davvero, nella nostra guida al camper in inverno trovate tutti i consigli pratici per partire sereni sulla neve.

La via di mezzo

Il semintegrale compatto: quando nessuno dei due vi convince del tutto

Negli ultimi anni i costruttori hanno capito che molti clienti cercano proprio un compromesso. Sono nati così i semintegrali compatti, con una larghezza di circa 2,15 metri, appena 10 centimetri più di un van, e lunghezze che partono da 6,36 metri e arrivano a poco meno di 7.

Dentro conservano molti punti di forza del semintegrale: pareti dritte, soffitto più alto, spesso il letto basculante per arrivare a quattro posti letto e, in diverse piante, il garage posteriore. Fuori si guidano e si parcheggiano quasi come un van, e restano sotto i 7 metri, con tutti i vantaggi su traghetti e autostrade.

Anche qui ci sono compromessi da conoscere: il corridoio è più stretto, in alcuni modelli il frigorifero è più piccolo e il carico utile va controllato con attenzione, perché la cellula pesa come quella di un semintegrale normale.

Dall'altra parte, anche i van stanno crescendo. Su 6,36 metri oggi si trovano layout impensabili fino a pochi anni fa, con letti longitudinali, letti centrali, gavoni a volume variabile e bagni con doccia separata. La distanza tra le due tipologie, insomma, non è mai stata così piccola: per questo conviene ragionare sul modello, non solo sulla categoria.

Prima di scegliere

Le 10 domande da farvi prima di firmare

Prendete carta e penna, o meglio ancora fatelo insieme a chi viaggerà con voi. Le risposte a queste domande vi diranno più di qualsiasi catalogo.

  • Quante persone viaggiano di solito, e quante al massimo una o due volte l'anno?
  • Quanti giorni all'anno pensate di usarlo: qualche weekend o settimane intere?
  • Vi piace cambiare posto ogni giorno o fermarvi a lungo nello stesso campeggio?
  • Lo userete anche come seconda auto, in città o per andare al lavoro?
  • Dove lo terrete: sotto casa, in garage, in un rimessaggio? Con quali limiti di altezza e lunghezza?
  • Viaggiate con bici, e-bike, sup, attrezzatura da sci o da sub?
  • Come volete dormire: letto trasversale, letti gemelli, letto centrale?
  • Quanto è importante per voi una doccia comoda e separata?
  • Andrete spesso in traghetto o sulla neve?
  • Qual è il budget totale, compresi accessori, assicurazione e primo anno di gestione?

Gli errori più comuni al primo acquisto

In tanti anni di vendita li abbiamo visti tutti. Nessuno è grave, ma ognuno può trasformare il sogno del camper in un acquisto da rivendere dopo una stagione.

Comprare per il viaggio che si fa una volta l'anno

Prendere un mezzo per quattro persone perché ad agosto vengono i nipoti, e poi usarlo in due per tutto il resto dell'anno. Scegliete in base all'uso abituale: per le eccezioni c'è sempre una soluzione, dal letto in dinette alla tenda.

Guardare solo la lunghezza

Due mezzi da 6,36 m possono essere molto diversi: larghezza, altezza, pianta e peso cambiano tutto. Confrontate sempre la scheda completa, non solo la misura del catalogo.

Dimenticare il carico utile

Riempire il camper di optional senza controllare quanto peso resta per persone e bagagli. Chiedete sempre la massa in ordine di marcia con gli accessori montati e fatevi due conti realistici.

Non provare il letto e il bagno

Sono i due ambienti in cui si capisce se un camper fa per voi. Sdraiatevi, entrate nel bagno, chiudete la porta, provate a fare la doccia da vestiti. Sembra buffo, ma è la prova più utile.

Sottovalutare dove terrete il mezzo

Prima dell'acquisto verificate il regolamento del condominio, le misure del cancello o del rimessaggio e le eventuali sbarre di altezza. Un mezzo che non entra dove pensavate diventa un costo in più.

Non fare una prova di guida

Guidate il mezzo, fate inversione, entrate in un parcheggio. È il modo migliore per capire se vi sentite a vostro agio. Molti, dopo il primo giro, scoprono che il semintegrale fa meno paura del previsto, o che il van è proprio quello che cercavano.

Domande frequenti

Con la patente B posso guidare un semintegrale?

Sì, se è omologato fino a 3.500 kg, come la grande maggioranza dei semintegrali in commercio. Solo per i mezzi omologati a una massa superiore serve la patente C1.

Il van paga meno in autostrada?

No. In Italia van e semintegrali a due assi pagano entrambi in classe B, perché l'altezza sopra l'asse anteriore supera 1,30 metri. La lunghezza fa differenza solo su traghetti e corsie autostradali.

Un van si può usare tutti i giorni?

Sì, ed è uno dei suoi punti di forza. Le dimensioni contenute permettono di usarlo in città, per andare al lavoro o fare la spesa. Tenete solo conto dei parcheggi coperti con limiti di altezza.

In quattro si sta comodi in un van?

Si può fare, con il tetto a soffietto o un letto in dinette, ed è perfetto per weekend e viaggi brevi. Per vacanze lunghe in quattro, soprattutto con figli grandi, il semintegrale con letto basculante è quasi sempre più comodo.

Meglio nuovo o usato per iniziare?

Dipende dal budget e da quanto siete sicuri della tipologia. Un usato recente, controllato e garantito, è un ottimo modo per iniziare. Se invece sapete già cosa volete e pensate di tenerlo a lungo, il nuovo vi dà la pianta esatta e la garanzia completa.

E se poi cambio idea?

Succede, ed è normale: molti camperisti cambiano mezzo dopo qualche anno, quando capiscono meglio come viaggiano. Per questo conviene scegliere un modello diffuso e ben tenuto, che si rivende con facilità, e acquistare da chi può ritirare il vostro usato.

Allora, van o semintegrale?

Se dovessimo riassumere tutta la guida in poche righe, diremmo così: il van è il mezzo della libertà, il semintegrale è il mezzo del comfort. Ma tra i due oggi ci sono tante sfumature, e il modello giusto per voi può stare proprio nel mezzo.

Scegliete il van se…

Viaggiate soprattutto in due, amate cambiare meta spesso, volete esplorare borghi, montagne e stradine, e vi piace l'idea di usare il mezzo anche nella vita di tutti i giorni.

Scegliete il semintegrale se…

Viaggiate in tre o quattro, fate vacanze lunghe, passate molte ore a bordo, volete un bagno comodo e un garage per bici e attrezzatura, e non vi spaventa qualche centimetro in più di larghezza.

Valutate il semintegrale compatto se…

Volete pareti dritte, letto basculante e garage, ma con una larghezza vicina a quella di un van e una lunghezza sotto i 7 metri.

Guardate i nuovi van "grandi" se…

Vi piace il van ma non volete rinunciare a un letto vero e a un gavone capiente: su 6,36 metri oggi trovate soluzioni che fino a poco tempo fa esistevano solo sui semintegrali.

Il nostro consiglio è di non scegliere sulla carta. Venite a trovarci e salite su un van e su un semintegrale uno dopo l'altro, nella stessa giornata: sedetevi in dinette, sdraiatevi sui letti, aprite i gavoni, entrate in bagno. Nove volte su dieci la risposta arriva da sola. Noi siamo qui per aiutarvi a confrontare piante, pesi e costi, tra i mezzi nuovi e usati disponibili.